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“Favole Nostre” è la serie animata realizzata da Grafite

L’Aps Studio iltratto.com, ente gestore del campus Grafite – Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione, presenta “Favole Nostre”, un innovativo progetto di animazione dedicato alle leggende, ai miti e alle atmosfere popolari di Taranto realizzato per il bando Taranto Crea. Si tratta di una serie di cortometraggi animati ambientati tra i vicoli e le piazze della città vecchia, dove la memoria e la fantasia si intrecciano per dare vita a racconti che parlano ai più piccoli e affascinano gli adulti. Un progetto ambizioso e poetico che rilegge in chiave contemporanea la tradizione orale del territorio jonico, restituendo nuova voce a storie dimenticate e personaggi leggendari.

L’Aùre, lo spiritello delle case tarantine

A fare da filo conduttore tra i tre episodi è l’Aùre, lo spiritello domestico della tradizione popolare tarantina. Dispettoso e generoso, invisibile eppure sempre presente, l’Aùre è narratore e protagonista di queste fiabe mediterranee, un ponte tra mondi visibili e invisibili che accompagna lo spettatore in un viaggio nella Taranto di fine Ottocento — una città reinventata, viva di magia, suoni e profumi.

Taranto tra mito e modernità

In “Favole Nostre” non c’è nostalgia, ma invenzione, contaminazione e libertà narrativa. La città si fa teatro di storie in cui pescatori, sirene e vecchine custodi di segreti convivono con lo spirito del racconto orale. Ogni dettaglio — dalla lingua agli oggetti di scena, dai gesti alle scenografie — è pensato per evocare l’anima autentica di Taranto, trasformandola in un luogo di memoria e meraviglia.

Un progetto corale Made in Puglia

“Favole Nostre” nasce da un’idea del fumettista Gian Marco De Francisco, cofondatore di Grafite, e si avvale della collaborazione di un team di autori, illustratori e doppiatori pugliesi.
Ai testi Giuliano Pavone e Maurizio Cotrona, con il contributo visivo del disegnatore tarantino Sal Velluto e la regia di Giancarlo D’Incognito. Il doppiaggio è curato da ABStudio di Angelo Bommino, con la partecipazione straordinaria di Giovanni Guarino, figura simbolo della cultura teatrale tarantina.

Il gruppo di lavoro è stato supportato da una rete di ex-allievi Grafite e professionisti pugliesi del fumetto e dell’animazione che, in un clima di collegialità, hanno dato vita a un qualcosa di unico per la città di Taranto. Fra i nomi coinvolti: Benedetto Gemma, Domenico Sicolo, Alessia Tarantino, Angela D’Attoma, Mario Monno e Micaela Volpicella.

Il progetto ha beneficiato del sostegno del bando Programma Cultura Crea – Centro Storico, finanziato nell’ambito del Piano Operativo “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 di Invitalia.
Fondamentale anche la consulenza dello storico Prof. Antonio Fornaro e il contributo documentale della Casa del Libro Mandese, che hanno garantito una solida base culturale e filologica.

Fiabe tarantine per il pubblico di oggi

Le tre storie animate — L’Aùre, Skùme e I Tre Panarèddere — reinterpretano il folklore locale in chiave contemporanea, recuperando il potere educativo e immaginifico del racconto orale.
Il risultato è un viaggio poetico e ironico tra fantasia e identità, capace di emozionare bambini e adulti, restituendo “ai ragazzi di oggi i veri luoghi delle fiabe”.

Favole Nostre a teatro

La presentazione ufficiale di “Favole Nostre” si terrà giovedì 16 ottobre 2025, alle ore 18.30, presso il Teatro Orfeo di Taranto. Fino ad allora, il progetto potrà essere seguito attraverso i canali social ufficiali, dove l’Aùre inizierà a farsi sentire tra risate, indizi e piccoli dispetti.